Sul sito notaioanellino.it proponiamo un approfondimento dedicato all’articolo del Notaio Marco Anellino pubblicato su la Repubblica – edizione la Repubblica Roma – dal titolo “Il notaio nell’era digitale: «Presidio di legalità»”. Un intervento che affronta con lucidità uno dei temi più attuali: quale sia il ruolo del notaio in un contesto in cui digitalizzazione, intelligenza artificiale, blockchain e piattaforme online stanno ridefinendo i processi economici e giuridici.
Nel contributo pubblicato su roma.repubblica.it, il Notaio Marco Anellino ribalta una narrazione diffusa: la tecnologia non sostituisce il notaio, ma ne rafforza la centralità. «Il notaio non deve essere visto come un costo, ma come uno strumento istituzionale di stabilità economico-giuridica», sottolinea, evidenziando come nessuna piattaforma possa assumersi la responsabilità personale di un pubblico ufficiale chiamato ad accertare identità, capacità giuridica e volontà delle parti, garantendo la legalità sostanziale degli atti e la tutela effettiva dei contraenti.
Un passaggio chiave riguarda la funzione preventiva del controllo notarile. Gli atti rogati generano un contenzioso statisticamente irrilevante – comunemente indicato come inferiore allo 0,01% – producendo un effetto deflattivo strutturale sulla giustizia civile. La certezza dei pubblici registri, la corretta trascrizione degli atti e la verifica preventiva di eventuali criticità giuridiche rappresentano un valore economico concreto per cittadini, imprese e sistema Paese, riducendo rischi, costi futuri e incertezze contrattuali.
L’articolo richiama inoltre esempi pratici, come il mutuo unilaterale nel settore bancario, che dimostrano come l’innovazione digitale possa integrarsi con la garanzia notarile, senza sacrificare tutele e sicurezza. Centrale anche il ruolo del notaio nella riscossione delle imposte indirette, attività svolta senza costi per lo Stato e con margini di errore pressoché nulli, a conferma della funzione pubblica svolta nell’interesse generale.
L’articolo dedica anche spazio allo Studio Notarile Anellino, realtà con sede a Roma che opera con infrastruttura completamente digitalizzata e strumenti evoluti di gestione documentale e compliance. Le aree di attività spaziano dagli atti immobiliari alle operazioni societarie, dalle start-up innovative agli enti del Terzo Settore, fino alla consulenza patrimoniale e successoria. Particolare attenzione è rivolta all’innovazione tecnologica: firma digitale qualificata, escrow e depositi fiduciari digitali, conservazione a norma, supporto a smart contract e registrazioni su blockchain, oltre all’analisi delle implicazioni giuridiche dell’intelligenza artificiale applicata ai processi contrattuali. Un approccio che integra competenze civilistiche, fiscali e digitali, traducendo l’innovazione in garanzia concreta.
Attraverso questo approfondimento trattato nell’articolo pubblicato su la Repubblica Roma, il Notaio Marco Anellino offre a professionisti, imprenditori e famiglie una chiave di lettura autorevole: nell’economia digitale, il notaio non è un retaggio del passato, ma un presidio pubblico di legalità, certezza e stabilità economico-giuridica, destinato a diventare ancora più centrale nei processi innovativi.

